L’unica gioia al mondo è cominciare. E’ bello vivere perché vivere è cominciare, sempre, in ogni istante.
L’unica gioia al mondo è cominciare. E’ bello vivere perché vivere è cominciare, sempre, in ogni istante.
Sii ciò che desideri essere. Mostrati come desideri apparire. Agisci come scegli di agire. Pensa come vuoi pensare. Parla come vuoi parlare. Persegui gli scopi che desideri raggiungere. Vivi in armonia con le verità che senti tue.
E’ il dolore che ci fa capire la verità su chi siamo davvero, perché distrugge ogni nostra difesa, e ritorniamo innocenti come bambini..
A volte ti sembra di vedere tutto buio, il mondo ti crolla addosso, le persone su cui hai sempre contato come per magia non ci sono più, senti vuoto dentro e l’aria ti soffoca. E’ la fine. Ogni speranza, ogni ancora di salvataggio sembrano troppo lontane, un punto all’orizzonte. Ti trovi su un filo sottile, l’equilibrio è precario e la vita non sorride. Ti volta la schiena e se ne va. Cammina lenta, un passo dopo l’altro, ma si allontana da te. E tu soffri.. lacerato dentro, il dolore ti spacca il cuore e non ti restano più lacrime da piangere. Pensi di aver perso e non sai perché, ti poni domande che non avranno risposta, speri che sia solo un sogno, ma è troppo reale. Non disperarti. Ora la realtà è dura e fa male, credi di essere solo, ma non lo sei, hai te stesso, hai una forza dentro che non sapevi di possedere, hai persona attorno, che per quanto lontane, ci saranno sempre. Forse ora pensi che la vita non ha più senso, che sei una penna di gabbiano in balia dell’oceano, che on vale più la pena vivere. Fidati di me… passerà. A volte la vita ci mette alla prova, ci spinge oltre quelli che crediamo i nostri confini, ci costringe a metterci in gioco, anche in modi che noi non vorremmo. La cosa importante è non perdere mai la fiducia in se stessi e non rinunciare mai a vivere. Stringi i denti, tieni duro e aggrappati a tutto quello che puoi, non importa se è un’idea, un oggetto, un pensiero o una canzone. Trova qualcosa che ti da forza e tranquillità, e tienila stretta. Piano piano tutto passerà, e potrai guardare indietro e sorridere, fiero di te stesso. Non mollare…
I miei incantesimi sono infranti. La penna mi cade, impotente, dalla mano tremante. Se il mio libro é il tuo caro nome, per quanto mi preghi, non posso più scrivere. Non posso pensare, né parlare, ahimé non posso sentire più nulla, poiché non é nemmeno un'emozione, questo immobile arrestarsi sulla dorata soglia del cancello spalancato dei sogni, fissando in estasi lo splendido scorcio, e fremendo nel vedere, a destra e a sinistra, e per tutto il viale, fra purpurei vapori, lontano dove termina il panorama nient'altro che te.
- Edgar Allan Poe -