sabato, aprile 28, 2007

Prigionieri

Catene legano, soffocano, uccidono ogni spiraglio di libertà e indipendenza che é in noi. Troppo spesso dipendiamo da altri. Da ciò che pensano di noi, da quello che ai loro occhi ci renderebbe migliori, dal pensiero di non poter essere persone complete senza di loro. Sicuramente la loro presenza ci ha cambiato, forse tanto, forse poco (forse molto poco) ma abbiamo navigato in noi stessi, tra le tempeste e i fulmini, veleggiando talvolta controcorrente. Abbiamo scoperto nuovi angoli del nostro essere, nascosti, sconosciuti..inesplorati fino ad allora. Ma siamo qui, con il cuore in mano, pronti ad offrirlo. Non importa a chi. Non importa che se lo meriti o no. Il cuore non ha regole e non le segue, non fa i conti e non si pone come giudice. Senza catene, senza corde che lo avvolgano...lui ama. E ama ancora. Fino all'ultimo battito..l'ultimo rintocco delle campane della vita.
Sognato da LittleDream alle 20:43 in : amore, introspezione
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sabato, aprile 28, 2007

Un passo oggi..uno domani

Conosco la parte più buia di me. Vedo i limiti, i confini, l'orizzonte che ci separa, e che a volte varco senza rendermene conto. Vedo un turbinio confuso di persone che vanno e vengono. Tra loro ci sono anch'io. Ho fiducia. In me, in quello che sono, nel modo in cui ogni giorno trascino i miei piedi lungo il sentiero. Alcuni giorni é facile, altri é più impegnativo. Ma arriva sempre la sera, e con lei nuove speranza per domani. E questo basta.
Sognato da LittleDream alle 20:30 in :
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lunedì, aprile 16, 2007

Correndo

Corro....forse per scacciare i miei pensieri, allontanare la mia vita da me. Corro nella speranza di perdere i pensieri per strada, le emozioni, la rabbia, il dolore, l'ira che ho in me. La delusione di una vita vissuta nella menzogna, una casa che non voglio, che non é mia..nello spirito non é mia. Quando dici la parola "casa" ti immagini quel luogo così semplice, familiare, in cui ti rifugi ogni sera, in cui ti coccoli con le piccole cose, il posto in cui ti vuoi bene. La mia casa é un posto grande, troppo grande, spazioso e impersonale. Dove, al di fuori della mia camera, non c'è posto per me e le mie cose. Dove ogni piccola cosa é un litigio, un motivo in più per odiare la persona che più ti sta vicina, che più dovresti amare. Gli sono grata, ma non lo amo. No. Corro per lasciarmi alle spalle tutto questo, corro per avere un piccolo attimo di pace. Corro per trovare il mio equilibrio. In velocità, mentre una foglia si posa delicatamente a terra. Inizia il suo lento declino. Così, a volte vorrei spogliarmi di tutto quello che sono e che vivo, vorrei essere uno spettatore esterno, guardare un film sulla vita di qualcun altro, in modo che non sia il mio cuore a piangere ancora. Perchè é così. Le parole volano, i silenzi si accumulano nella speranza di strozzare altre parole che potrebbero ferire, me e gli altri. E' solo altro odio. Altra delusione di una persona che dovrebbe essere la mia guida, invece mi insegna solo come non devo essere, cosa "da grande" non dovrò diventare. E ci provo a non esserlo, cazzo se ci provo. Con tutta la mia energia, con ogni frammento di forza che trovo tra una lacrima e l'altra. Corro perchè é l'unico modo per non sentire il dolore. Mettere la fatica sul dolore. Forse é questo il trucco. Per ora funziona. Domani non so. Non sono brava a vivere, non ho molta esperienza. Ma una cosa importante l'ho imparata. Puoi avere tutta la fortuna del mondo, puoi avere una bella casa, una bella macchina, tante persone intorno che ti vogliono bene, puoi avere un cane vivace che ti aspetta a casa per avere una carezza..ma se non trovi la serenità dentro di te..non hai nulla. Sei sola. Sei persa. E guardo il mio computer, ed i pensieri scorrono. Le mani si muovono sui tasti senza che me ne accorga. E non riesco a fermarmi..a smettere di scrivere, di piangere..Sta sera un'altra lite. Un'altra delusione.
Sognato da LittleDream alle 23:54 in : pensieri, dolore, me stessa
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sabato, aprile 07, 2007

Verso la luce

Parole aggrappate alle radici del mio essere rimbombano tra le pareti spoglie di un'anima persa. Vetri in frantumi sul pavimento. Cammino a piedi scalzi, in silenzio, per non fare rumore. Per sentire il dolore fino alla parte più buia e oscura di me. Per crollare, per cadere al piano più basso di questa vita, per toccare il fondo e risalire su, a testa alta. Ancora una volta. Senza guardarmi indietro. Senza avere paura.
Sognato da LittleDream alle 14:45 in : pensieri, ricordi, introspezione, me stessa
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giovedì, aprile 05, 2007

Eyes

Occhi.. occhi che vedono..occhi che ascoltano altri occhi, occhi che guardano oltre la luce, oltre le persone. Occhi tristi, sereni, innamorati, occhi feriti da un dolore profondo..così segreto che non si osa pronunciare. Tutto quello che ho, tutto ciò che sono e che mi ha travolto durante il mio viaggio, lo porto con me. Nel mio cuore, stretto, più vicino che posso. Perchè possa lenire le mie ferite, guarire i miei mali. Essere il mio porto nei giorni di tempesta. E ce ne sono..tanti..in questo periodo. Ricordi che scorrono come spezzoni di film, a volte in bianco e nero, a volte a colori. Risaltano i dettagli, i piccoli momenti che non sapevi di vivere per l'ultima volta, come una carezza frettolosa, o un bacio affrettato, con la sicurezza che ce ne sarebbero stati altri. Forti, intensi, importanti. Non sapevi, non potevi immaginare che ti sarebbe rimasto solo quello..solamente quello e una marea di ricordi..che al buio della tua stanza, alla fine del giorno, ti sconvolgono.
Sognato da LittleDream alle 20:39 in : pensieri, ricordi, dolore, me stessa
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domenica, aprile 01, 2007

Ombra su di me

Ogni giorno, quando mi alzo, il mio primo proposito é girare pagina e andare avanti. Ci provo davvero, con tutte le mie forze, con ogni respiro che riesco a esalare, con tutta la volontà che posso metterci. A volte ce la faccio davvero, e allora quello é un buon giorno, ma altre volte rimango sospesa in un limbo tra il passato e il futuro. Pieno di ricordi che tornano alla mente come se li stessi vivendo ora. Fantasmi del passato ritornano. E non per colpa mia. Non sono io che vi chiamo, che turbo la vostra pace e vi riporto in questo inferno. Non sono io che gioco con i vostri nomi. A voi, che li chiamate, smettetela. Un pò di rispetto per la mia sensibilità. Un pò di rispetto per il loro ricordo. Voglio guardare avanti che gli occhi sereni..
Sognato da LittleDream alle 10:34 in : ricordi, dolore, me stessa
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